Domani, sabato 29 maggio, Casa S. Francesco d’Assisi inaugurerà la nuova realtà di accoglienza che sta sorgendo nell’antico convento di Castiglione Cosentino: la “Casa S. Antonio”.

Nell’ottobre dello scorso anno, la Provincia Cappuccina di Calabria ha deciso, infatti, di affidare l’intero complesso religioso alla custodia ed all’utilizzo dell’ente che è sua stessa emanazione, e che ne testimonia il carisma, attraverso l’opera di accoglienza ed assistenza a quanti sono nel bisogno, realizzata da decenni nelle diverse strutture e mediante i numerosi servizi attivi nella città bruzia.

Ora la sua azione potrà estendersi anche fuori dell’area urbana in uno degli insediamento tra i più antichi dell’Ordine, edificato nei primi decenni del 1600 e dedicato a S. Antonio di Padova, Protettore della comunità castiglionese. Per tale motivo la riapertura del Convento nella sua nuova veste, coinciderà con l’inizio degli annuali festeggiamenti in onore del Santo.

Nel corso di questi mesi, numerosi sono stati gli interventi di risanamento e di recupero eseguiti non solo negli ambienti interni, ma anche nei grandi spazi tutt’intorno, immersi nella florida campagna e nel verde, per renderli funzionali agli scopi pianificati. Qui è sorta una vera fattoria contadina, che attraverso la produzione biologica di ortaggi e verdure, unita all’allevamento di animali, contribuirà a soddisfare il fabbisogno alimentare della Mensa della Carità di Casa S. Francesco, che a Cosenza serve ogni giorno oltre 280 pasti. La tenuta diverrà anche spazio didattico per bambini e adolescenti, che potranno frequentarla per riscoprire il contatto con la natura ed il creato, condividendo abilità e attitudini, dando nuovo valore a mestieri e tradizioni dimenticate.

E’ per questo che Casa S. Francesco ha inteso pensare alla nuova “Casa S. Antonio”, non solo per riaffermarne l’identità spirituale e religiosa, ma anche per esprimere in forma innovativa e vivace, i valori della carità, dell’accoglienza, della fraternità, del contrasto ad ogni forma di povertà, specie quella educativa, della salvaguardia del creato, restando sempre impegnata in un entusiasmante cammino che moltiplichi il Bene, e renda più buona e più bella la vita sui nostri territori e nelle nostre comunità.

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