Si celebra oggi la Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani e il nostro pensiero va ai tanti amici della nostra Fondazione che, in questi ultimi due anni, hanno combattuto più di altri l’abbandono e la solitudine.

A loro, più che mai, giunga il nostro pensiero speciale, attraverso le parole di Papa Francesco.

Una tradizione narra che anche San Gioacchino, il nonno di Gesù, fu allontanato dalla sua comunità perché non aveva figli; la sua vita – come quella della sua sposa Anna – era considerata inutile. Ma il Signore gli mandò un angelo per consolarlo. Mentre egli, rattristato, rimaneva fuori dalle porte della città, gli apparve un inviato del Signore per dirgli: “Gioacchino, Gioacchino! Il Signore ha esaudito la tua insistente preghiera”.

Ma anche quando tutto sembra buio, il Signore continua ad inviare angeli a consolare la nostra solitudine e a ripeterci: “Io sono con te tutti i giorni”.

È questo il senso di questa Giornata: che ogni nonno, ogni anziano, ogni nonna, ogni anziana – specialmente chi tra di noi è più solo – riceva la visita di un angelo!
In questa prospettiva, c’è bisogno di tutti per costruire, nella fraternità e nell’amicizia sociale, il mondo di domani: quello in cui vivremo – noi con i nostri figli e nipoti – quando la tempesta si sarà placata.
Tutti «dobbiamo essere parte attiva nella riabilitazione e nel sostegno delle società ferite»

La vicinanza del Signore donerà la forza per intraprendere un nuovo cammino anche ai più fragili tra di noi, per le strade del sogno, della memoria e della preghiera, come indica la promessa del profeta Gioele «I vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni» (3,1). Il futuro del mondo è in questa alleanza tra i giovani e gli anziani.

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