Inaugurazione "Chiostro della Maddalena" 25 aprile 2019

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Nella cornice dei festeggiamenti in onore del SS. Crocifisso, giovedì 25 aprile alle ore 19.45 la Fondazione Casa S. Francesco d’Assisi di Cosenza inaugurerà l’antico “Chiostro della Maddalena” facente parte del Complesso Conventuale della Riforma. La cerimonia sarà presieduta dal Presidente Fr. Pietro Ammendola.
I Frati Cappuccini già ad aprile del 2018 avevano deciso di trasferire l’uso degli spazi ricadenti nella detta area agli scopi dell’ente caritativo che a loro fa capo.
Nel corso di un anno Casa S. Francesco ha eseguito numerosi interventi di risanamento e di recupero, necessari per adeguare gli ambienti a nuove e più funzionali esigenze, ma soprattutto per consentire la conservazione e la piena valorizzazione dell’antico immobile, al quale oggi viene restituita l’originaria denominazione e torna ad essere patrimonio non solo della Provincia Calabra dei Frati Cappuccini, ma del quartiere della Riforma e dell’intera città di Cosenza.
Il sito oggetto di interesse è tra i più datati nella storia religiosa dell’area urbana. Il Chiostro infatti è ciò che resta dell’antico monastero fuori le mura di S. Maria Maddalena nel quale nel 1276 trovarono dimora le monache Clarisse. Per il sostentamento di tale cenobio, abitato ancor prima dai primitivi seguaci di S. Francesco, Federico II istituì nel 1234 la Fiera proprio detta “della Maddalena”. 
Le claustrali francescane qui dimorarono fino al 1578, quando decisero, per loro maggiore sicurezza, di trasferirsi in un nuovo Convento edificato dentro le mura della città. Nel 1607 l’intero complesso fu acquistato dai Principi Antonino e Cesare Firrao che lo restaurarono per farne dono ai Frati Francescani Riformati, i quali non solo diffusero la devozione al miracoloso Crocifisso, ma per la loro presenza diedero l’appellativo all’intera zona.
Con la soppressione napoleonica, il Convento divenne sede del Distretto Militare di Cosenza e solo dopo la II Guerra Mondiale, i Frati Cappuccini arrivati alla Riforma nel 1915, poterono acquisirne la proprietà.
Oggi al Chiostro ed a tutti gli spazi adiacenti viene ridato l’atteso splendore perché possano essere, attraverso l’opera di Casa S. Francesco non solo luogo di identità spirituale e religiosa, ma anche spazio per promuovere l’accoglienza, la cultura, l’arte e l’ animazione per tutti.

 

Il peggio è passato, il nostro impegno continua

1815 sono le presenze di coloro che nel corso dei mesi invernali sono stati accolti nel salone di Casa S. Francesco per far fronte all'emergenza...e che continueranno a restarvi fino alla metà di aprile, nonostante fosse stato previsto di chiudere il servizio il 31 marzo.

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